Lunedì, 18 Marzo, 2002 - 11:00

Utile BPS operativo in forte crescita

Lunedì 18 Marzo 2002

E’ stato approvato dal consiglio di amministrazione il progetto di bilancio che sarà presentato all’assemblea dei soci, indetta per il 24 aprile in prima convocazione.

I risultati della banca, presieduta da Giovanni Antonini, presentano un andamento lusinghiero, sia sotto l’aspetto dei risultati patrimoniali, che di quelli economici.

Il risultato lordo di gestione in crescita del 21,47%, pari a 20,9 milioni di euro, l’utile delle attività ordinarie, pari a 16,7 milioni di euro, in aumento del 30% e l’utile netto, pari a euro 8,3 milioni, in progresso del 13,3%: sono questi, dal punto di vista economico, i dati più significativi.

Il ruolo centrale che la banca riveste a livello regionale, e’ testimoniato dal forte sviluppo dei valori patrimoniali, che registrano dati nettamente al di sopra della media del sistema: la raccolta diretta cresce del 12,35%, la raccolta indiretta del 7,20%, cosicché la raccolta globale, che raggiunge i 2.646 mila euro, segna una crescita del 9,43%.

Gli impieghi all’economia aumentano del 17,61%, raggiungendo l’importo di 974 mila euro. La rete commerciale della banca ha superato gli 80 punti vendita , dopo aver aperto, nel corso del 2001, 10 nuovi sportelli, dislocati nelle Marche (n. 3), nel Lazio (n. 2, di cui 1 a Roma) ed i restanti cinque nelle due province umbre.

Il presidente Antonini ha tenuto a sottolineare come il bilancio del 2001, primo anno che lo ha visto insediato alla massima responsabilità della banca, si chiuda in maniera estremamente soddisfacente, soprattutto in considerazione del peggioramento del quadro congiunturale e dell’alterno andamento dei mercati finanziari, caratterizzati da grande volatilità. Un altro dato molto significativo e’ rappresentato dal numero di assunzioni che la banca ha realizzato nel corso del 2001: oltre 60 giovani sono stati assunti, per rafforzare la struttura commerciale, oltre che per affrontare con sicurezza e preparazione la sfida rappresentata dal change-over lira euro, una scelta che testimonia la concreta volontà della banca di investire sul futuro. 

In conclusione, le linee tracciate dal piano strategico 2001-2003 risultano sostanzialmente rispettate, con le premesse di un ulteriore progresso per il 2002, per il quale sono stati fissati obiettivi ancora più ambiziosi, pur in una situazione di mercato sempre più concorrenziale e con uno scenario economico e bancario problematico ma sfidante. 

Ultima modifica 30/06/2016