Comitati

Nella gestione della società, il Consiglio di Amministrazione è affiancato dai comitati.

Il Consiglio di Amministrazione si avvale della collaborazione di sei comitati: il Comitato Esecutivo, tre comitati consiltivi-propositivi e un comitato tecnico-operativo.

Comitato Esecutivo

È un organo interno al Consiglio di Amministrazione ed è composto da 3 consiglieri, tra cui il Vice Presidente che svolge ruolo di presidente.

Istitituito il 10 febbraio 2015 , al Comitato Esecutivo sono attribuiti poteri di gestione operativa riguardo materie che la legge non riserva esclusivamente alle competenze del consiglio di amministrazione.

È così composto:

Comitato esecutivo (nominato in data 10 febbraio 2015)

RuoloNominativo
PresidenteGerolamo Gavazzi
ConsigliereGraziella Bologna
ConsigliereClaudio Broggi

Come stabilito dal Regolamento Interno, in casi di urgenza, il Comitato Esecutivo può assumere decisioni di competenza del Consiglio di Amministrazione qualora la legge non le attribuisca in via esclusiva a quest'ultima. Le decisioni prese dal Comitato dovranno poi essere comunicati al Consiglio di Amministrazione durante la prima riunione successiva.

Comitati consultivi-propositivi

Nomine

È costituito all'interno del Consiglio di Amministrazione ed è composto da tre consiglieri, tutti non esecutivi.

Il Comitato è così composto:

  • Marino Marrazza, presidente;
  • Rita Mantovani;
  • Laura Tulli

Al Comitato Nomine spetta il compito di:

  • proporre al CdA i candidati nel caso di cooptazione di un amministratore indipendente
  • indicare i candidati alla carica di amministratore indipendente da sottoporre all'assemblea della Banca
  • formulare pareri al CdA della Banca in merito alla dimensione e composizione dello stesso
  • formulare proposte sulle candidature

Remunerazione

È composto da 3 membri nominati dal Consiglio di Amministrazione tra i propri componenti Indipendenti.

Il Comitato è così composto:

  • Argante Del Monte, presidente;
  • Giada Fantini;
  • Francesco Quadraccia.

Come previsto dal Regolamento Interno Organi aziendali ed in coerenza con i principi di autodisciplina, il Comitato ha i seguenti compiti:

  • formula al Consiglio di Amministrazione pareri o proposte per la remunerazione degli altri Amministratori investiti di particolari cariche (inclusi quelli eventualmente muniti di deleghe operative);
  • formula al Consiglio di Amministrazione pareri o proposte per il riparto del compenso complessivo stabilito dall'Assemblea per gli altri Amministratori a norma di Statuto; le sopraelencate materie includono anche eventuali piani di stock option o di assegnazione di azioni. in conformità con le disposizioni di vigilanza emanate in materia, il comitato, inoltre:
  • vigila direttamente sulla corretta applicazione delle regole relative alla remunerazione dei responsabili delle funzioni di controllo interno, in stretto raccordo con il Collegio Sindacale;
  • cura la preparazione della documentazione da sottoporre al Consiglio per le decisioni relative alle politiche di remunerazione;
    • collabora con il Comitato Controllo e Rischi per gli aspetti connessi alle politiche di rischio;
    • assicura il coinvolgimento delle funzioni aziendali competenti nel processo di elaborazione e controllo delle politiche di remunerazione;
    • si esprime, anche avvalendosi delle informazioni ricevute dalle funzioni aziendali competenti, sul raggiungimento degli obiettivi di performance cui sono legati i piani di incentivazione e sull’accertamento delle altre condizioni poste per l’erogazione dei compensi; fornisce adeguato riscontro sull’attività da esso svolta al Consiglio e all’Assemblea;
    • svolge altresì gli ulteriori compiti previsti dalla normativa di vigilanza tempo per tempo vigente.

Controllo e Rischi

È composto da 3 membri nominati dal Consiglio di Amministrazione tra i propri componenti indipendenti

Il Comitato è così composto:

  • Argante Del Monte, Presidente;
  • Leondino Galli;
  • Marino Marrazza.

Il Comitato Controllo e Rischi ha il compito di supportare il CDA nelle valutazioni e decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione del rischio e nell'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Pertanto, rientrano tra i suoi compiti:

a) valutare, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;

b) esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e al funzionamento del sistema dei controlli interni, portando all’attenzione del Consiglio gli eventuali punti di debolezza e valutando le conseguenti azioni correttive proposte dal Direttore Generale;

c) esaminare preventivamente i programmi di attività (compreso il piano di audit) e le relazioni periodiche delle funzioni di controllo interno;

d) monitorare l’autonomia, l’adeguatezza, l’efficacia e l’efficienza della funzione di revisione interna e delle altre funzioni di controllo interno;

e) chiedere eventualmente alla funzione di revisione interna e alle altre funzioni di controllo interno lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;

f) riferire al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell’approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull’attività svolta nonché sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, verificando che le funzioni di controllo interno si conformino Banca Popolare di Spoleto – Relazione Annuale Governo Societario – Esercizio 2014 Pag. 28 correttamente alle linee stabilite dal Consiglio stesso;

g) supportare il Consiglio nell’approvazione del documento in materia di coordinamento e di reciproca collaborazione tra le funzioni di controllo;

h) supportare il Consiglio nell’approvazione della politica aziendale di esternalizzazione di funzioni aziendali di controllo interno;

i) svolgere le seguenti attività specifiche in materia di gestione dei rischi:

- supporto all’attività del Consiglio per quanto concerne le deliberazioni in merito alle politiche di gestione dei rischi e in particolare al Risk Appetite Framework (di seguito “RAF”);

- monitoraggio, nel continuo, della coerenza tra la politica di gestione del rischio adottata e gli andamenti di mercato;

- verifica del rispetto, nell’ambito del RAF, dei limiti/ parametri stabiliti dal Consiglio per l’esposizione ai rischi a livello complessivo e delle singole società del Gruppo/aree strategiche d’affari; tale verifica include quella relativa alla coerenza del prezzo e delle condizioni delle operazioni con la clientela rispetto al modello di business e allo stesso RAF;

- verifica della coerenza con il RAF degli incentivi sottesi al sistema premiante, ferme restando le competenze del Comitato Remunerazioni;

- definizione delle attività da porre in essere a fronte del verificarsi di situazioni anomale e di criticità;

- supervisione del controllo dei rischi anche per quanto concerne l’assorbimento del capitale (di vigilanza ed economico);

- periodica revisione del documento inerente le regole per le valutazioni a Fair Value e i modelli di pricing;

- intervento consultivo nell’approvazione dei criteri e del processo delle O.M.R, nonché nell’approvazione/autorizzazione delle stesse da parte del Consiglio di Amministrazione, in conformità allo specifico processo.

Parti Correlate

È composto da 3 membri nominati dal Consiglio di Amministrazione esclusivamente tra i propri componenti indipendenti.

Ne fanno parte i consiglieri:

  • Rita Mantovani, presidente;
  • Argante Del Monte;
  • Giada Fantini.

Il COPC ha il compito di esprimere pareri preventivi vincolanti in ordine:

  • alla Procedura Interna;
  • alle operazioni di maggiore rilevanza ex Reg. Consob 17221/2010 (come definite dalla stessa Procedura Interna).

Il COPC ha altresì il compito di esprimere parere preventivi NON vincolanti sulle operazioni di minore rilevanza ex Reg. Consob 17221/2010 (come definite dalla stessa Procedura) incluse le operazioni di maggior rilievo ex Circolare 263 (“O.M.R.”) laddove poste in essere con Soggetti Collegati, nonché di ricevere i flussi informativi previsti dalla medesima Procedura Interna e dal Regolamento dei Flussi Informativi per gli Organi Sociali approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Comitati tecnico-operativi

Comitato Fidi

Ai fini dell'effientamento del processo di erogazione del credito, il 10 novembre 2014 il Consiglio di Amministrazione ha istituito a livello tecnico-opeartivo il Comitato Fidi.

Il comitato è composto da 5 membri così individuati:

  • Direttore Generale
  • Vice Direttore Generale ed i preposti alle seguenti funzioni:
  • Direzione Crediti
  • Area Crediti
  • e da un Dirigente nominato dal Direttore Generale, di concerto con la Direzione Generale della Capogruppo. 

Al Comitato spettano le seguenti principali attribuzioni:

  1. delibera la concessione dei crediti nei limiti indicati nell’apposita tabella aziendale delle facoltà in materia creditizia (per tutte le concessioni che superano i 5 milioni di euro l’operatività richiede il parere del Comitato Fidi della Capogruppo);
  2. esprime pareri preventivi su affidamenti di competenza del Consiglio di Amministrazione; (parimenti previo parere del Comitato Fidi della Capogruppo). 
Ultima modifica 31/03/2017